Il Web nella politica italiana
Dopo cinque anni si conclude la mia esperienza a Blogosfere. Quello che ho imparato e scritto. E quel che verrà
Me lo ricordo bene. Era il 13 agosto 2007. Oltre a essere il mio compleanno, quel giorno avevo un colloquio a Milano per Blogosfere. "Sai usare Internet?" mi avevano chiesto Marco Masieri e Marco Montemagno, ideatori del network. "Sì, faccio ricerche su Google, controllo la posta. Uso anche Messenger". In pratica avevo varcato di poco la soglia dell'analfabetismo digitale.
"Sai usare una telecamera?". No.
"Sai che cos'è un blog professionale d'informazione?". No, però di blog ho sentito parlare.
"Sei giovane, imparerai".
Meno male. Da allora ho imparato parecchio. Sono passati quasi cinque anni, insieme ai ragazzi della redazione ho imparato a fare da me, perché ognuno lì faceva da sè.
Devi sapere scrivere, montare video, essere veloce, intraprendente, scovare blog di interesse, crearti la tua nicchia in rete, usare i social network come fonte di informazione alternativa. E linkare, linkare, linkare.
Tutti self made workers, spesso stanchissimi dalla mole di lavoro da affrontare, ma sempre liberi di potere scrivere. Parlo per me: non mi è mai stato chiesto di cambiare posizione o di evitare di esprimermi nei termini in cui lo facevo. Ho imparato a conoscere la blogosfera italiana di chi si occupa di politica. Ci sono delle perle, dei talenti naturali a cui si ispirano programmi di approfondimento, trasmissioni radiofoniche e articoli di giornale. Mi riferisco ai colleghi e amici ByoBlu, NonLeggerlo, Daniele Sensi, Fabio Chiusi, Alessandro Gilioli, al sito Valigia Blu e certamente ne dimentico tanti altri.
Ho imparato a usare Skype, Facebook, Twitter e la Rete per creare nuovi contatti e ricevere informazioni durante le elezioni Usa del 2008, la Rivoluzione verde a Teheran, il terremoto de L'Aquila. Ho conosciuto così anche Vittorio Arrigoni e i blogger delle rivolte nordafricane. Solo per citare alcuni esempi. Il lavoro ha - molto fortunatamente- coinciso con la passione, in un turbinio di eventi tra cui la pubblicazione del mio libro sulla Lega Nord con le sue oltre 20 date di presentazione in tutta Italia, e anche all'estero. A Barcellona, Anversa eBruxelles.
Si va avanti, si cresce e si aprono altri orizzonti. Così, dopo quasi cinque anni finisce l'esperienza in Blogosfere e a inizio marzo trasferisco armi e bagagli alla redazione del Fattoquotidiano.it, per cui scrivo da giugno 2009. Inutile dire che sia molto contenta.
Ci vediamo qui e ovviamente anche su Facebook. Brand new start.
un altro bolg interessante è http://limpopolare.blogspot.com/ é nuovo, ma sembra promettere bene :-) se avete qualche minuti fateci un salto!
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alle 17:49
Eleonora Bianchini
Grazie Alessio!