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Der Spiegel: Giornalettismo smonta la bufala di Repubblica e Giornale

Venerdì 27 Gennaio 2012, 11:30 in La legge di Internet, Politica 2.0 di

I grandi giornali criticano il pezzo di Der Spiegel. Che non hanno nemmeno letto

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Bene. Tutti arrabbiati con Der Spiegel, da Repubblica a Il Giornale. Il quotidiano di via Negri oggi, proprio nel Giorno della Memoria, sfida il settimanale tedesco e spara direttamente in prima pagina: "Noi abbiamo Schettino, voi avete Auschwitz". Complimenti davvero.

A parte l'inconsistenza dell'argomento per un'eventuale polemica, il problema è ancor peggiore. Nè RepubblicaIl Giornale hanno letto l'articolo integralmente. Anche perché sosteneva ben altre tesi, e quello che viene criticato è un prologo che per lo stesso autore tedesco funge da mera provocazione. A smascherare l'inganno e a spiegare quale fosse davvero il contenuto del pezzo ci pensa Andrea Mollica che su Giornalettismo smonta il pezzo di Andrea Tarquini di Repubblica. Che, evidentemente, ha avviato la polemica senza avere nemmeno letto l'articolo incriminato.

Imbarazzante: se nemmeno Repubblica può permettersi di avere il tempo e i mezzi per un'accurata traduzione dall'italiano al tedesco, cosa dobbiamo pensare? Come è possibile che nemmeno un giornalista come Tarquini si sia degnato di leggere il pezzo intero? Bastava proprio poco - ma davvero poco - per capire che gli argomenti del razzismo e degli stereotipi sull'Italia erano soltanto una provocazione (peraltro dichiarata) per un discorso di ordine diverso.

Leggiamo su Giornalettismo:

Mano sul cuore, ma vi sorprendete che il capitano fosse un italiano? Vi potete immaginare che manovre del genere e poi l'abbandono della nave vengano decise da un capitano tedesco o britannico?". Pazienza per l'amnesia collettiva dei tedeschi verso prove di eroismo (vedi Cefalonia), Fleischhauer continua: "Conosciamo tipi del genere dalle vacanze al mare, maschi bravi con grandi gesti, capaci di parlare con le dita e con le mani, in principio gente incapace di fare del male, ma bisognerebbe tenerli lontani da macchinari pesanti e sensibili, come si vede. 'Bella figura', è lo sport popolare di massa italiano, cioè impressionare gli altri, anche Schettino voleva fare bella figura, purtroppo ha trovato uno scoglio sulla sua strada.

Fino a qui lo scandalo ci potrebbe pure stare, visto che oggettivamente il giornalista di Der Spiegel utilizza odiosi stereotipi per commentare una tragedia che ha ucciso vite umane. Peccato però che Jan Fleischhauer utilizzi queste parole così dura come se fossero una sorta di argomento controfattuale. Infatti, chiuso il capoverso dello scandalo, inizia il successivo scrivendo:

Continuate a leggere qui (merita).

LINK UTILI:
Il Giornale a Der Spiegel: "Noi Schettino, voi Auschwitz". Vergogna
.

Il Giornale e il Giorno della Memoria: prima pagina choc.

L'Italia secondo Der Spiegel a luglio.

5
5 commenti
5
29 Gen 2012
alle 13:24

Riigipiirid

Ma che bravi questi tedeschi. Ma non se lo ricordano il capitano dell'aereo Lufthansa a Mogadiscio che scappo' dal finestrino lasciando i passeggeri in balìa dei terroristi somali?

Il Giornale ha scritto "A noi Schettino, a voi Auschwitz". Io aggiungerei: "All'Italia Schettino, alla Polonia Stettino" (Stettino era una delle città tedesche che dal 1945 furono annesse alle Polonia)

4
29 Gen 2012
alle 11:34

Alessandro

In risposta alla replica fuori posto di Sallusti, Fleishauer ha risposto:

"My advice to Mr Sallusti would be, to avoid those kind of comparisons in the future, they always get you in trouble. Serenity is obviously not their strongest suit. But we don't want to dabble in stereotypes again, do we?" ( ref: http://www.huffingtonpost.co.uk/2012/01/27/costa-concordia-schettino-auschwitz-giornale_n_1236650.html )

Ci tengo a fare notare questo passaggio "Serenity is obviously not their strongest suit. But we don't want to dabble in stereotypes again, do we?". E' passato da Sallusti al generico "loro", cioé noi, gli Italiani. Questo mi fa pensare che la "premessa" del teutonico scribacchino non fosse altro che un tentativo di provare  che alla base degli stereotipi c'é un fondo di veritá.

Che dire poi della considerazione su Napoli e il Peloponneso?

Mi sa che la bufala é quella di  Giornalettismo.

3
28 Gen 2012
alle 04:40

fernando

io non ho letto l´articolo, ma chi sostiene che sia una bufala sembra essere una sparuta minoranza, praticamente tutti i giornali italiani danno l´´interpretazione di repubblica e del giornale, inoltre l´´ambasciatore italiano a Berlino si e´ dichiarato "costernato e basito" per l´´articolo su der spiegel, che ha rispedito al mittente come indegno. Ora pare possibile che solo giornalettismo ha capito e tutti gli altri, compreso l´´ambasciatore si sono sbagliati? O forse non e´ piu verosimile il contrario?

2
27 Gen 2012
alle 14:40

Daniele

Era solo una provocazione? Una provocazione priva di gusto , tipicamente tedesca appunto.

Tanto più nel giorno sbagliato e in un periodo storico sbagliato , in cui le testardaggini della Merkel espongono ogni giorno gli altri paesi europei alla speculazione , rischiando di mandare sul lastrico diversi milioni di cittadini.

1
27 Gen 2012
alle 12:58

Duccio

Voglio evidenziare il fatto che il giorno stesso in cui è uscito il vergognoso articolo su Repubblica il sottoscritto, avendo la fortuna di sapere benissimo il tedesco, aveva scritto a Repubblica, a Repubblica.it, al direttore Mauro, a Zucconi mettendo in evidenza la bufala del loro pezzo. Ovviamente senza ricevere risposta e ovviamente senza che il giornale si degnasse di controllare e, magari, rettificare.

Complimenti a Repubblica per l'onestà intellettuale.

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