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Si è parlato tanto di Islanda e del no dei suoi cittadini a pagare il debito della crisi. Ma le cose non stanno proprio così
Si è parlato tanto di Islanda e del no dei suoi cittadini a pagare il debito della crisi. Ma le cose non stanno proprio così. Vi segnaliamo quindi un post sul blog di Mazzetta dove leggiamo:
L'Islanda invece i suoi debiti li pagherà, a cominciare proprio da quello con Fondo Monetario Internazionale. I cittadini islandesi in realtà si sono opposti "solo" al rimborso dei debiti della banca (privata) Icesave nei confronti dei clienti esteri, principalmente olandesi e britannici. Il ragionamento sottostante a questo rifiuto è che quegli investitori sapevano di rischiare, visto che erano loro offerti interessi stellari, e che se proprio qualcuno li deve rimborsare tocca ai rispettivi governi.
Che in effetti hanno rimborsato i propri cittadini e ora vorrebbero rivalersi sull'Islanda, che però non ha mai garantito il debito delle sue banche private e che quindi sarebbe (forse) tenuta solo moralmente a rifondere i due stati. Tutto qui il rifiuto di pagare il debito degli islandesi, che hanno onorato e onorano invece al 100% il debito sovrano.
Tutto il resto del debito lo pagheranno eccome. Dire che " Gli islandesi... evitarono di svendere il loro paese e di metterlo sotto tutela del Fmi", oltre ad essere ridicolo è platealmente falso, com'è falso scrivere che "Venne allora indetto un referendum che bloccò la nazionalizzazione (delle banche)", visto che le banche islandesi sono state nazionalizzate senza colpo ferire e che il referendum aveva come oggetto solo il rimborso del debito estero cumulato da Icesave. Eppure si si mettono le parole "islanda+debito+FMI" su un motore di ricerca escono migliaia di voci in italiano che riportano questa bufalaccia, che da noi è particolarmente diffusa, mentre con "iceland+debt+IMF" escono articoli e studi aderenti alla realtà, che è quella per la quale proprio il prestito del Fondo Monetario Internazionale è stato uno dei pilastri dell'azione islandese in risposta al fallimento delle proprie banche.
E aggiunge anche che si tratta di "cose facilmente verificabili con qualche click, eppure non passa giorno senza che si leggano fantasie come quella per la quale l'Islanda ha deciso di non pagare il suo debito. Ci sarà certamente un buona percentuale di semplici cretini che alimenta la diffusione di queste sciocchezze, ma in tutta evidenza c'è una serie di personaggi che campa sull'ignoranza e la credulità del suo pubblico di riferimento, esattamente come da anni lo rinfaccia a Berlusconi".
"Serie di personaggi" rimanda a un pezzo del Fatto quotidiano che riporta stralci del libro di Grillo e Casaleggio dove leggiamo: "L'Islanda è l'unica nazione che si è rifiutata di salvare le banche. In un primo momento, nel 2008, il suo governo nazionalizzò le banche fallite. Il debito creato da istituti privati sarebbe quindi finito sulle spalle dei cittadini, che si opposero.
Venne allora indetto un referendum che bloccò la nazionalizzazione, riproposta però alcuni mesi più tardi dal ministro dell'Economia Steingrimur Sigfusson. Gli islandesi non salvarono le banche, pur sapendo di dover affrontare pesanti ritorsioni da parte dei paesi Ue che avrebbero perso i loro depositi, ma evitarono di svendere il loro paese e di metterlo sotto tutela del Fmi".
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alle 20:11
Davide
provate a leggervi l'editoriale del "New York Times" sull'argomento: http://www.nytimes.com/2011/04/19/opinion/19tue2.html
mi sembra che non dica cose tanto diverse da quello che dicono "strani personaggi", è ovvio che se vai a leggere solo quanto dicono il sito del FMI e delle banche, difficilmente troverai la verità. ...e poi... CHI E' MAZZETTA????