Il Web nella politica italiana
La nostra serata in Piazza Duomo per il concerto di Gigi D'Alessio che avrebbe dovuto cantare per la Moratti. Peccato che non sia venuto. Foto e video.
Ieri sera c'eravamo anche noi in Piazza Duomo per vedere Gigi D'Alessio e capire gli umori della piazza. Che hanno parlato molto chiaro. Il crooner de noantri ha disertato il concerto, intimorito dagli attacchi leghisti e da quelli di una certa sinistra, come ha scritto anche sul suo blog.
Gli organizzatori non hanno avvertito i fan che come vediamo in questo video non hanno usato mezze misure per spiegare a Letizia Moratti che la gente non si fotte così. E fin qui la cronaca.
Siamo arrivati in piazza verso le 20. C'erano dei gazebo del Pdl, una decina. Lì sotto davano pizza, gnocco, acqua e birra gratis (foto sopra). Quindi la fila di passanti e tanti immigrati che mangiavano a sbafo. Anche qualche sciuretta imbellettata però ne approfittava per fare scorta e portare a casa qualche pezzo di gnocco, infilato con nonchalance nella borsa dello shopping.
La piazza è semideserta. Si alternano sul palco artisti mai visti. In particolare tali Jaspers: inascoltabili, un frastuono infernale. I presentatori sembrano estratti dall'Albero azzurro in versione Pdl, caricature morattiane dei presentatori di Disney channel.
Ci infiliamo in fondo alla piazza dove ci sono i ragazzi del Pdl. Mi avvicino a un gruppetto di ragazze sui 18-20 anni e chiedo se non dà loro fastidio, come militanti, che alcuni siano stati pagati e selezionati dalle agenzie interinali, come era successo al comizio di via Romagnosi e documentato da Gad Lerner. Le due ragazze si danno di gomito come per dire: "Oh, questa non sta dalla nostra parte". Pianificano la risposta, guardandomi con un ghigno come se stessi parlando dello sbarco dei marziani in Via Torino.
Incontriamo anche Davide, un giovane attivista per Pisapia che cercava alcuni amici tra i gazebo del Pdl. Ci dice: "Conosco ragazzi che sono stati pagati 1500 euro dalla Moratti per i 34 giorni di campagna elettorale. Quando sono andato alla biciclettata di martedì scorso mi hanno chiesto: 'ma ci vai gratis'?".
Troviamo parecchi immigrati che indossano la maglia di Letizia sindaco. Chiediamo perché. Dicono che gliel'hanno data al gazebo, poi si defilano.
Avvicino un'altra ragazza con la Morattishirt: sui 30-35 anni, romana. E' di fianco a un'altra Morattigirl simil velina fasciata nella stessa maglietta Letizia sindaco, Giovani per Silvio. Dopo 20 minuti la trovo in Galleria Vittorio Emanuele. Se l'è tolta e passeggia con un'amica: "Allora, adesso ci andiamo a bere qualcosa poi vediamo", dice. Ok.
Vado sotto al palco. Le prime 4/5 file sono occupate dallo zoccolo duro dei fan di Gigi D'Alessio. Tutti meridionali. A una signora chiedo: "Ma piace tanto anche ai giovani?". Lei, napoletana, mi risponde: "Beh, certo". E mi guarda impietosita.
Capisco di essere lontana dallo Zeitgeist melodico di Gigi e mi allontano dal palco. Alle 21.20 la piazza è ancora semideserta. Inizia a suonare Brian Ferry. Brian Ferry? Ma cosa c'entra col pubblico di Giggi? Nulla. Meno male che Red Ronnie. In teoria, dovrebbe capirne di musica e gusti del pubblico. In teoria, appunto. In questo caso, la serata è stata un semplice 'ndo cojo cojo. Vediamo chi è disponibile e invitiamolo.
Alle 21.22 ci arriva una chiamata che conferma: il concerto è stato annullato. Controllo su internet dal cellulare. E' vero. Nessuno del pubblico è stato avvisato. Poi ce ne siamo andati. Qui vedete come è andata dopo.
Qualche pillola video (grazie a Edoardo che ha seguito con noi anche i risultati del primo turno):
per puntuializzare un'altra cosa scritta non vera... i presentatori sono 2 ragazzi del CPM che sono stati presi all'ultimo minuto per presentare i ragazzi del cpm. quindi prima di scrivere le cose magari informarsi sarebbe meglio .
bene gia che lo hai trovato delirante per me è un complimentone
J, l'articolo è firmato dalla sottoscritta (c'è scritto a sinistra).
Concordo con Paolo: suonare alla chiusura di una campagna elettorale non è un gesto che valorizza il significato de "la musica non ha colore". Che poi gli artisti usino la visibilità dell'occasione a loro vantaggio è altra cosa. Non è "neutro" esibirsi per la Moratti o per Pisapia.
In ogni caso, è una excusatio non petita: non ho detto che i Jaspers sono stati opportunisti. Ho semplicemente detto che non ho apprezzato quel che hanno suonato. L'ho trovato delirante. De gustibus.
Mmm, sì, la musica può non avere colore o partiti, però se si va a suonare alla chiusura di una CAMPAGNA ELETTORALE, o lo si fa per soldi (e non è bello), o lo si fa perchè ci si tiene a quella linea politica. altrimenti si fa la figura dei fessi, che dire :(
Comunque mi pare che la piazza fosse bella vuota... un epic fail totale, fra defezioni fra cantanti, e figuranti fra il pubblico.
Ecco sì, spiace per le band che han suonato prima, che oltre ad essere state snobbate, saranno pure bollate come berlusconiane. Il che non è proprio una bella presentazione...
salve,
innanzitutto sarebbe carino conoscere la persona che ha scritto questo articolo
secondo un giornalista dovrebbe sapere che lam usica non ha colori pandiere e poli ...
noi suoniamo per l'amore di farlo
Con o senza Jaspers quel concerto sarebbe stato fatto.
Se avessero detto no avrebbero semplicemente perso l'occasione di dare un messaggio completamente opposto a quello di Letizia dal suo stesso palco.
Io credo che per "surfare sulla merda" - e non annegarci dentro - occorra guardare le cose con un po' più di spessore
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Fe
Povero Albero Azzurro, non ci ha fatto nulla di male! :(
Come ha detto J, "prima di scrivere le cose magari informarsi sarebbe meglio". Non si tratta di prendere soldi o di schierarsi (per quanto mi riguarda non sono salita su quel palco per nessuno dei due motivi), ma si tratta invece di suonare in una delle più famose piazze d'Italia... non ne trovate il senso? Poco importa, non si pretende nulla da chi non fa musica e non la vive come la viviamo noi. Per tutto il resto credo che l'articolo qui sotto parli da sè.
http://www.centroprofessionemusica.it/news/?news=246&titolo=MUSICA&POLITICA